La finestra sul cortile.
Maggio 4, 2008
Mi sono rivisto questo vecchio classico del cinema, un vero capolavoro filmato Alfred Hitchcock, forse il suo film migliore. La trama è nota. Il protagonista, impersonato da un eccezionale James Steward, si trova in convalescenza, immobilizzato a causa di una frattura a una gamba. La sua vita è quindi molto limitata, avendo a che fare solo con una infermiera e la sua fidanzata (interpretata da una spledida Grace Kelly), bramosa di convolare a giuste nozze. Unico suo passatempo è quello di spiare la vita dei vicini. Si rende conto così della sparizione di una donna, improvvisandosi detective per risolvere il mistero…
Un grande film, girato interamente in studio e ambientato in pratica solo nell’edificio dove il protagonista è suo malgrado costretto. Un film costruito meravigliosamente, con un crescendo di tensione che ti tiene incollato alla poltrona, nonostante la pochezza dei mezzi utilizzati per realizzarlo. Grandi attori, una splendida sceneggiatura, una regia magistrale e un montaggio perfetto. Guardando capolavori come questo mi rendo conto di quanto veramente spesso levando gli effetti speciali, di molte pellicole moderne rimane veramente poco…



Maggio 8, 2008 at 9:33 pm
Bhe! D’altronde stiamo parlando di uno dei più grandi registi di tutti i tempi. Comunque bravo, sintetico ed incisivo, ma la parte che preferisco di più è questa: “Guardando capolavori come questo mi rendo conto di quanto veramente spesso levando gli effetti speciali, di molte pellicole moderne rimane veramente poco…” Stracondivido in pieno.
Ultima cosa, sei uno dei pochi che non si è scapicollato ad associare dognmaticamente la figura di Hitchcock al genere giallo, ti sei limitato ad illumarne solo le doti artistiche e questo, secondo me, ti fa onore.
Sai, spesso e volentieri Hitchcock viene considerato o identificato più come rappresentate di un genere anzichè per la sua geniale indole di filmaker, e questo è un tantino triste.
Maggio 10, 2008 at 5:02 pm
Un grande film, forse da mettere nella ventina che hanno fatto grande il cinema. Sono d’accordo con thebloblog sul fatto che Hitchock è stato un geniale regista, la sua grandezza va molto al di là del genere da lui preferito. Circa al discorso sugli effetti speciali, nei film d’oggi se li levi spesso non rimane niente… se non una grande tristezza…
Maggio 10, 2008 at 5:37 pm
Ben detto loveoverall!
Maggio 12, 2008 at 8:33 pm
Mi piasce mi piasce Hitchcock.
Questo fu il primo film suo che vidi. E la scena che da sempre preferisco è quella in cui Stewart e Grace Kelly discutono, perché lei vuole sposarlo e lui è lo scapolone renitente che se le inventa tutte per farla desistere.
Adooooro quando lui dice che quando è sul lavoro “Dormo poco, mi lavo ancora meno e mi nutro di animali che da vivi non oseresti neanche guardare!”.
E lei, stupendamente e fieramente irritata, gli risponde: “Non essere così deliberatamente ripugnante solo per convincermi che ho torto!”
Maggio 28, 2008 at 10:34 pm
Un capolavoro, come giustamente ha detto Recensendo. Non c’è molto altro da dire…