Dark City.
Aprile 16, 2008
Interessante film del 1998 di Alex Projas, regista del ben più famoso Il Corvo. Il protagonista, John, si sveglia atterrito sul luogo di un efferato delitto, del quale non ricorda tuttavia nulla. A dire il vero della sua vita ricorda molto poco in generale, e lentamente si accorge di alcune incongruenze del mondo che lo circonda. Perchè sulla tetra città dove vive non sorge mai il sole? Perchè non riesce a raggiungere una spiaggia che compare su molte immagini pubblicitarie e che si ricorda di avere visitato nella sua infanzia? Soprattutto, chi sono i diafani uomini vestiti di scuro che lo inseguono cercando di fargli la pelle?
Lentamente emerge una realtà devastante: la città nella quale scopre di essere prigioniero è in realtà un mondo artificiale creato da esseri alieni che usano i corpi degli uomini morti come involucri. Ultimi superstiti di una civiltà morente, queste creature dai potentissimi poteri telecinetici hanno costruito questo mondo posticcio allo scopo di studiare il comportamento degli esseri umani rinchiusi al suo interno, con l’obiettivo di comprendere i segreti dell’individualità umana e trovare una via di sopravvivenza.
Un’idea discreta, quella dell’inconsistenza del mondo nel quale viviamo, che troverà la sua apoteosi nel film Matrix, pellicola quest’ultima di ben altro spessore. Dark City è un film per alcuni aspetti ben fatto, la mano del regista de Il Corvo si vede. L’ambientazione gotica e sepolcrale della città è indubbiamente di una certa efficacia, come inquietanti risultano gli alieni, vagamente simili nell’aspetto a Nosferatu. Discreta anche l’idea di fondo e buono il livello di recitazione, peccato però per la sceneggiatura, che fa acqua da tutte le parti, e per i dialoghi alle volte francamente disarmanti. Avere trascurato l’aspetto fantascientifico in favore delle ambientazioni è stato un grave errore. Peccato veramente.



Aprile 18, 2008 at 1:43 pm
Spesso, è la teconologia a fare la differenza.
Aprile 26, 2008 at 12:19 pm
Interessante. Un film del quale non avevo mai sentito parlare, mi è venuta la curiosità di guardarlo.
Maggio 4, 2008 at 9:41 pm
Un film poco cosciuto, comunque vale la pena di vederlo, secondo me.