Luisito.
Marzo 8, 2008

Ho appena finito di leggere l’ultimo libro di Susanna Tamaro, Luisito. L’ho aspettato a lungo e sono rimasto profondamente deluso. E la storia di un’insegnante in pensione, Anselma, vedova, rimasta ormai sola, con i figli che senza tanti giri di parole la invitano a trovarsi una badante, con i nipoti che alla sua compagnia preferiscono i videogiochi, con una vita in fin dei conti molto squallida. Ormai le rimane solo il triste rifugio dei ricordi dei tempi andati. Fino a che trova in un cassonetto dei rifiuti un pappagallo, Luisito. Questo evento imprime una svolta improvvisa alla vita di Anselma. La storia di fatto vorrebbe essere una specie di fiaba, in realtà a me è sembrato un racconto abbastanza infantile, che nel suo complesso mi ha profondamente deluso. Dall’autrice di Và dove ti porta il cuore mi aspettavo molto di più. Forse proprio questo è il problema: aspettarsi qualcosa…


Marzo 10, 2008 at 9:20 pm
anch’io appena ho letyto di questa pubblicazione ho subito cominciato a nutrire un sacco di aspettative..sarà la copertina, sarà che Va dove ti porta il cuore è davvero un libro bellissimo…
Marzo 11, 2008 at 6:36 pm
Mah! Ogni valutazione è sempre soggettiva, comunque questo libro mi ha molto deluso.
Marzo 27, 2008 at 9:36 pm
Certo ogni interpretazione è soggettiva ma credo che Anselma non sia solo come hai scritto giustamente tu: “una vedova, rimasta ormai sola, con i figli che senza tanti giri di parole la invitano a trovarsi una badante, con i nipoti che alla sua compagnia preferiscono i videogiochi, con una vita in fin dei conti molto squallida.” Anselma ha materializzato la paura di molte persone; ovvero lo sconforto nell’ aver percorso un cammino che l’ha condotta alla solitudine ed alla delusione; solo un evento semplice e casuale come il salvataggio di Luisito ha saputo risvegliare in lei l’amore per la vita…
“Luisito” è un romanzo breve, veloce e istintivo sta a noi andare oltre.
Marzo 29, 2008 at 10:21 am
Ciao Silvia. Rispetto il tuo punto di vista, ma questo libro non mi ha fatto andare oltre, come dici tu. Anzi. Ovviamente quello che vale per me non deve valere per gli altri, ci mancherebbe. Grazie comunque del commento.