Supervixens.
Febbraio 22, 2008

Russ Mayer è un regista geniale e dissacrante, le cui originalissime idee sono state abbondantemente copiate da molti, primo tra tutti da Quentin Tarantino, del quale è un ammiratore fanatico. Mayer è sempre stato attratto da donne dal fisico prorompente, fatto per lui molto più importante delle qualità artistiche nelle supermaggiorate protagoniste dei suoi film. Le sue pellicole sono di fatto dei fumettoni, dove delle storie surreali prive di punti di riferimento oggettivi sono un mero pretesto per mettere in scena accoppiamenti improbabili, violenza esagerata, citazioni di altre pellicole, il tutto accompaganto da colonne sonore eccellenti e assemblato con un montaggio al cardiopalma. Tutti i suoi film ruotano attorno alla triade sesso-violenza-umorismo. Probabilmente il suo film migliore è proprio Supervixen, dove tutta la sua creatività geniale e provocatoria trova il massimo grado di espressione.
La storia è completamente assurda. Il protagonista è Clint, pacifico benzinaio fidanzato con la superequipaggiata SuperAngelica. In seguito a una lite violentissima SuperAngelica butta fuori di casa Clint, mentre i vicini chiamano la polizia, visto che SuperAngelica insegue Clint con una scure e gli distrugge il camioncino. Accorre sul posto un poliziotto, Harry, che cerca di violentare SuperAngelica, ma fallisce nel scopo perchè impotente. Deriso dalla supermaggiorata, la massacra a calci, poi la affoga nella vasca da bagno, poi la fulmina e infine le dà fuoco. Questa scena è un’evidente citazione dissacratoria del film Psyco, di Alfred Hitchcock. Nel frattempo Clint incontra una serie di avvenenti ragazze dal seno enome, dalle quali viene regolarmente stuprato, dovendosi poi mettere faticosamente in salvo dai relativi fidanzati/genitori/parenti. Dopo una serie di esperienze assurde con varie supermaggiorate, alla fine Clint sembra trovare la ragazza della sua vita, la formosissima e gentile SuperVixen, guardacaso identica a SuperAngelica, che lavora in una sperduta stazione di servizio in mezzo al deserto. Tuttavia arriva sul posto anche Harry, che venendo respinto da SuperVixen orchestra una vendetta tremenda. Rapisce SuperVixen e la porta in mezzo al deserto, dove vuole ucciderla facendola esplodere con la dinamite. Accorre in suo soccorso Clint, il surreale scontro finale tra i due è un piccolo capolavoro…
Un film delirante e geniale, la cui visione è assolutamente consigliata a quanti vogliano capire quanto Quentin Tarantino ha copiato da questo misconosciuto regista. Quando uscì, nel 1975, il film scatenò un putiferio perchè le femministe consideravano Russ Mayer un fascista misogino. In realtà i personaggi maschili dei suoi film sono invariabilmente dei perdenti, e in generale sono tutti assolutamente sottomessi – con le buone o con le cattive – alle donne. Secondo me Russ Mayer in realtà se ne fregava bellamente di certe definizoni politiche e semplicemente con le sue pellicole voleva divertirsi a scardinare le convenzioni cinematografiche del tempo. Prima di tutto sul sesso. Ma non solo. Un genio.


Febbraio 23, 2008 at 12:12 pm
Appassionato di Russ Mayer, recensendo? Fai bene. Sono in pochi comunque a ricordare quanto Quentin Tarantino abbia copiato abbia copiato da questo misconosciuto regista!
Febbraio 24, 2008 at 4:38 pm
Quentin Tarantino è un geniale assemblatore di idee altrui. Il che non è poco. Basta comunque esserne consapevoli.