Indiana Jones, il tramonto di un mito.
Febbraio 17, 2008
Oggi mi sono visto questo trailer su JouTube, sul prossimo film della saga di Indiana Jones: Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo. Uscirà il prossimo 23 maggio, pare. Quando ho visto un macilento, incartapecorito e ingobbito Harrison Ford mi è venuta una stretta al cuore. Nel prossimo sequel che farà, agiterà la sua frusta da una sedia a rotelle? Che tristezza! Va bene le logiche commerciali, ma credo che a tutto ci debba essere un limite.


Febbraio 18, 2008 at 10:56 am
noooo daiii.. io mi sono esaltata un casino! sono fiduciosa che Spielberg, Lucas & Koepp abbiano “giocato” con i problemi derivanti dall’età di Ford, come si evince anche da alcune battute nel trailer (“una volta era più facile!”). Considerate le caratteristiche dei film della saga, in cui c’è humour in abbondanza, preferisco mille volte Ford al ritorno in tutte le salse di Stallone, che si prende molto più sul serio coi suoi personaggi.
anch’io normalmente sono assolutamente contro le logiche commerciali, ma Indy lo amo troppo.. mi riporta all’infanzia!
Febbraio 18, 2008 at 6:25 pm
Spero che tu abbia ragione. Comunque su Stallone sono d’accordo con te: quest’uomo ha perso la capacità di prendersi poco sul serio…
Febbraio 19, 2008 at 2:48 pm
Ma io dico…………perchè non si ritirano una buona volta??!!?
Le saghe che vanno troppo per le lunghe hanno rotto,soprattutto se i protagonisti sono a pochi passi dall’avere la Demenza Senile!!!
Già mi aveva disgustato il ritorno di Stallone,ma dopo aver sentito anche la notizia del sequel di Indiana Jones,volevo morire!!!O_O
Febbraio 19, 2008 at 5:27 pm
Mah! Staremo a vedere il film!
Spero cheLucy abbia ragione… alle volte un pò di sana autoironia aiuta!
Febbraio 23, 2008 at 12:14 pm
Forse questo Indiana Jones è veramente molto autoironico, come ha suggerito Lucy. In questo caso sarebbe veramente una cosa intelligente, al di là dell’ovvio fattore economico. A noi poveri spettarori rimane solo la speranza…
Febbraio 24, 2008 at 4:39 pm
Già, sperare non costa niente. Comunque non credo che andrò a vedere questo film.