30 giorni di buio.

Febbraio 8, 2008

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Sulla cittadina di Barrow – in Alaska – sta per tramontare il sole. Un evento atteso da tutti perchè – a causa delle latitudini estreme – la notte che seguirà avrà una durata di ben trenta giorni. Trenta giorni di oscurità totale. Un gruppo di vampiri ne approfitta…

Questo film, alla faccia di molte recensioni che ho letto ingiro, è un buon horror, costruito con mestiere da Sam Raimi. Certo, non sarà un capolavoro o una pellicola che farà storia, ma le due ora al cinema sono volate. Il film è abbastanza lento per il suo genere (specie per gli standard d’oggi), è giocato molto sull’atmosfera di attesa che accompagna lo spettatore per tutta la proiezione. Ottima la fotografia, molto curati gli aspetti cromatici, con la surreale atmosfera ovattata della natura invernale innevata a fare da sfondo, specie nelle sequenze iniziali. Nel prosieguo il bianco della neve e il rosso del sangue contrastano continuamente. Tuttavia questo film non è uno splatter, secondo me, al contrario non calca mai troppo la mano sulle scene truculente. Il regista David Slade gioca molto anche con colonna sonora, da questo punto di vista la pellicola mi ricorda La cosa, di John Carpenter.

Non sono affatto d’accordo con quanti sostengono che il film sia recitato da cani. Certo anche in questo caso non abbiamo di fronte dei Premi Oscar, ma ognuno degli interpreti fa onestamente il suo. Il fatto è che nella costruzione complessiva della pellicola secondo me la recitazione passa in secondo piano, perchè il film gioca molto sull’atmosfera, sulla fotografia e sul clima di attesa abilmente costruito. Nel complesso quindi un buon prodotto cinematografico, un valido horror, godibile anche se non entusiasmante.

Dopo avere visto il pessimo Alien vs Predator 2 e il mediocre Cloverfield – film questi ultimi sostenuti però da una martellante campagna mediatica – mi sono consolato guardando 30 giorni al buio. Un film fatto con mestire, senza budget stellari, pretese di rivoluzionare il modo di fare cinema (come in Cloverfield) e senza avere gloriosi prequel alle spalle (come in Alien vs Predator 2)

12 Responses to “30 giorni di buio.”

  1. meriinga Says:

    Se già avevo mezza idea di andarlo a vedere, ora ne ho ben tre quarti! ;-)

  2. recensendo Says:

    Se ci vai fammi sapere cosa ne pensi, mi raccomando!

  3. asakusa Says:

    Io vado la settimana prossima, mi ha incuriosito il trailer, anzi mi ha proprio “acchiappato”.

  4. recensendo Says:

    Facci sapere cosa ne pensi, asakusa.

  5. meriinga Says:

    @asakusa: però dimmi in che cinema vai, non vorrei mai incontrarti! :-p

  6. meriinga Says:

    Ecco, non ho messo la P maiuscola nella faccina: :-P

  7. asakusa Says:

    @Meriinga: fa infinitamente piacere leggere “non vorrei mai incontrarti” (non ti do torto, sia ben chiaro), ma magari ti dico dove e a che ora, e in quell’occasine mi dai due roncolate in testa e ci togliamo il pensiero ;)

  8. meriinga Says:

    Ecco, una mia amica che ieri sera è andata a vederlo mi ha detto “Che noia, che barba”.
    Ma se consideriamo che a lei e al suo moroso piacciono i film horror splatter (non se ne perdono uno dei vari Saw, Hostel, ecc.) posso considerare che a me potrebbe anche piacere.

    @asakusa: le roncolate al massimo te le do sulle ginocchia, altrimenti poi come fai a scrivere sui vari blog? ;-)
    [che poi potresti anche avermi già visto tu, di contro, avendo io fatto la mascherina al cinema...]

  9. recensendo Says:

    Il film è lento rispetto a tanti horror e non è uno splatter. Ovvio che chi vuole badilate di sangue e ritmi al cardiopalma ne rimarrebbe deluso. Questione di gusti: al solito tutto è relativo… ;)

  10. thebloblog Says:

    Eccomi carissimo. Ok! L’ho visto! Stranamente ci troviamo su posizioni diverse, eh ma non si può essere d’accordo su tutto, il diagolo è interessante anche per questo. Non l’ho recensito sul mio blog; mi limeterò a commentarlo quì.
    Questo film è fatto male, malissimo. In primis perchè si libera di tutti i vari orpelli che rendono un horror quantomeno godibile. Incipit, climax e suspance sono stati praticamente scaraventai nel cesso.
    Vampiri che vengono non si sa da dove che parlano una lingua non si sa di chi. Scene di un’idiozia assurda. Ad un certo punto da una sequenza dall’alto, che procede lenta, viene catturata una pseudo pulizia etnica. Sembra tanto di trovarsi di fronte ad uno di quei giochetti per PS: Hitman o giù di lì; è solo un espediente di regia, in mancanza d’altro, che peggiora ulteriormente la situazione. la sceneggiatura è penosa, per chi non lo sapesse, quando si parla di sceneggiatura si parla del film su carta: scene, dialoghi, colonna sonora, diegetica, extradiegetica, etc. etc.
    Hartnett mi sembra la versione pomposamente caramellata di George Clooney in “dal tramonto all’alba”.
    Poi, ecco, a menochè io non attribuisca un diverso significato all’accezione “Splatter”, mi pare proprio che questo film ne sia l’estrema esaltazione.
    Splatter è un termine coniato da Romero, è una parola onomatopeica che richiama il suono, o rumore, emesso da un corpo umano, o di essere vivente, che, precipitando dall’alto, si spiaccica su una superfice solida.
    In questo film mi pare di aver visto tutto questo: un’enorme macelleria messicana.
    Unica lancia che posso spezzare a favore è forse su come vengono rappresentati i vampiri, che senza l’ausilio, almeno non eccessivo, del digitale, alcuni, riescono a creare davvero una forte suggestione.
    Ora, non per contraddire meriinga, ma film come “saw” e “hostel”, pur se possidenti di una buona componente splatter, io li reputo più thriller.
    Ho dato le mie motivazioni, poi lo hai detto tu, de gustibus, e, quindi, rispetto i tuoi.

    PS: se ho detto castroneria sulla provenienza e sulla lingua dei vampiri, faccio mea culpa, perchè il film non l’ho visto fino alla fine, mi stava dando su i nervi. Ma credo che nel complesso siano solo dettagli che di certo non risollevano le sorti dell’opera.

  11. thebloblog Says:

    Ehmmmm! Scusa, ma soltanto dopo aver postato, mi sono accorto di aver scritto il solito polpettone. L’ho detto: ho perso il dono della sintesi! :-)

  12. recensendo Says:

    Tranquillo, thebloblog! Mi ha fatto molto piacere leggere le tue impressioni su questo film. Devo dire che non sono d’accordo su molte cose, ma questo fa parte del gioco. ;)
    In particolare mi ha colpito il concetto di “splatter”. Per me questo film non lo è, nel senso pieno del termine. E’ chiaro che in un film di vampiri ci debba essere del sangue, ma a me sembra che in questa pellicola non si sia esagerato. La cosa che più mi ha colpito favorevolmente è l’ottima fotografia e il clima d’attesa che mi ha accompagnato lungo tutto il film. Ottima anche l’immagine dei vampiri, esseri di una malvagità antica. Hai fatto a ricordarlo.


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