Cloverfield.

Febbraio 1, 2008

 

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Mah. Questo film doveva essere un campione di originalità e inventare un nuovo modo di fare cinema, a sentire la martellante campagna pubblicitaria. Di originale ho visto ben poco, anche se posso apprezzare il tentativo (discutibile visti i risultati) di fare qualcosa che si discorsi dalla solita paccottiglia buonista che in genere ci spaccia il cinema americano.

La storia è la solita: arriva un mostro (in realtà più di uno) che comincia a radere al suolo una metropoli americana. Dai tempi di Godzilla nulla è cambiato. In realtà non si capisce niente dell’origine di questi mostri. Il punto di vista fornito allo spettatore è infatti quello di un gruppo di ragazzi che nel corso di una festa si accorgono che nella città qualcosa non va. Enormi boati e terrificanti esplosioni annunciano l’improvvisa comparsa dei misteriosi invasori. Il resto è una caotica corsa nella metropoli, prima per salvare una ragazza rimasta ferita, poi per cercare una via di fuga in elicottero. Le riprese sono state fatte con la tecnica della telecamera a mano (uno degli invitati era stato incaricato di filmare la festa), cosa già vista (con risultati secondo me nettamente migliori) nel film The Blair Witch Projec. Nel film ci sono delle ingenuità nel montaggio e nei dialoghi, da questo punto di vista The Blair Witch Projec è nettamente superiore. Una pellicola nel complesso modesta, ma senz’altro migliore rispetto a altri film di cassetta attualmente nelle sale.

12 Responses to “Cloverfield.”

  1. beltain Says:

    Grazie delle informazioni. Insomma è comunque meglio di Aliens vs Predator?

  2. recensendo Says:

    Secondo me sì, nettamente. Alien sv Predator 2 è proprio una ciofeca. Cloverfield è un tentativo di fare qualcosa di nuovo. Andato a male, ma ci hanno provato. Opinione personale, ovviamente! :)

  3. asakusa Says:

    Quando l’ho visto presentato ho subito pensato: ecco la riedizione in chiave fantascientifica di the Blair Witch Project. C’è un elemento comunque che mi terrà lontano dal cinema: un film basato interamente su riprese fatte con telecamera a mano, ho paura che mi dia una sensazione tipo mal di mare, impedendomi di seguire come vorrei il film.

  4. recensendo Says:

    Da questo punto di vista mi ricordo un film francese che ho visto anni fa. Si chiamava “Rosetta”, se non erro, e oltre a essere mortale per i contenuti usava molto la tecnica della camera a mano. Alla fine del film stavo male fisicamente… una vera toruta. Con Cloverfield non ho avuto questi problemi, ma credo sia molto soggettivo.

  5. meriinga Says:

    Io avevo pure il vicino di seggiola che muoveva sincopaticamente la gamba.

    Gli ho dovuto chiedere di smetterla, altrimenti tra la ripresa a mano e le vibrazioni indotte alla sedia avrei rivisto le pastine della comunione.

    Comunque a me proprio non è piaciuto sto film.

  6. recensendo Says:

    Non tutto da buttare secondo me, meriinga. Certo potevano fare molto meglio.

  7. Tambu Says:

    secondo me ti sei perso molti pezzi per strada. Cloverfield non è solo un film. senza voler fare spam, sul mio blog ci ho scritto 3 post abbastanza articolati, che andrebbero letti in ordine…

  8. recensendo Says:

    Rispetto le idee di tutti. Tambu, non appena ho due minuti leggerò i tuoi post più che volentieri. :)

  9. thebloblog Says:

    Raga. A mio avviso questo film non è il trionfo dell’idiozia. Certo la storia è da minestra riscaldata, ma se ci si riflette, su cosa basarla, se non su un enorme punto interrogativo?
    Alcune scene fanno davvero girare la testa ma per la loro genialità e fattura, come, ad esempio, quella sul ponte; sembra di vivere carnalmente e in prima persona un evento tragico.
    Comunque, a ognuno il suo! ;-)

  10. recensendo Says:

    E’ vero, alcune scene sono veramente fatte benissimo, in particolare quella del ponte. Ma altre sono insostenibili. Qualcuno mi deve spiegare come fa a sopravvivere una ragazza impalata su una putrella per ore (impalata attraverso la cassa toracica!!), e soprattutto come fa a sopravvivere all’estrazione della putrella, e alla successiva camminata notturna per la città (che dura ore). Bizzarro anche il finale, quando il mostro afferra il cameramen, e si può apprezzare la creatura in piena luce diurna. Lì il film ha perso mille punti, secondo me. Tanta abilità nel nasconderlo per mezzo film e poi me lo sbatti in faccia così??? Inoltre non mi tornano le proporzioni. Quindi o i mostri erano più di uno (quelli enormi, voglio dire), oppure qualcuno a Hollywood deve farsi un corso di geometria. Infatti nella scena in questione il mostro afferra l’uomo CON LA BOCCA, il che è assurdo per una creatura che in altre scene è alta una trentina di piani e schiaccia con un piede un semovente m19 (semovente cingolato che dalle immagini risulta essere lungo la metà del piede stesso cannone incluso). E’ come se io volessi afferrare con la bocca un moscerino e riuscissi poi a sbatterlo al suolo senza provocagli grossi danni. Insostenibile.

  11. Tambu Says:

    infatti ormai è opinione comune che fossero più d’uno. Ma come provarlo visto che il punto di vista è solo uno (quello della telecamera, con memoria limitata e operatori morti)? :)

  12. recensendo Says:

    Ai posteri (e quindi ai sequel) l’ardua sentenza! ;)


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