Si tratta del libro Emma, di Jane Austen, scritto nel 1815. Lo so, sono in molti a considerarlo un capolavoro, una intelligente satira di ogni pretesa di razionalità assoluta, una divertente commedia degli equivoci in amore, etc. etc.
Sta di fatto che non sono mai riuscito a digerire il modo di scrivere della Austen. Mi dispiace ma è così. E non me ne vergogno.


